Rosa canina

La rosa canina: la rosa di Plinio il Vecchio.

rosa canina

E’ stato proprio Plinio il Vecchio a dare il nome a questa splendida rosa e la chiamò “canina” proprio perché un soldato morso da un cane, guarì grazie all’uso di un decotto di radici di rosa. Questa meravigliosa pianta selvatica, grazie alla sua rusticità, fa anche da portainnesto per altre rose affinché ci siano rose dai fiori più grandi e colorati oltre che più resistenza alle avversità.

La rosa canina è una specie spontanea presente, praticamente, in tutto il mondo; cresce in terreni montani e boscosi e, grazie alla sua rusticità, sopravvive anche in terreni aridi.

Appartiene alla famiglia delle Rosaceae ed è un arbusto perenne con di spine di colore rosso

Le radici sono grosse e profonde, i fusti legnosi e il portamento tende ad arcuarsi leggermente ad arco. Le foglie sono piccole con i margini dentellati e la pagina inferiore coperta di leggera peluria. I fiori hanno 5 petali e possono essere singoli o riuniti in gruppi di 2 o 3 e le colorazioni vanno dal bianco al rosa pallido e al rosa intenso.

La pianta fiorisce tra maggio e giugno, mentre i frutti, che sono le splendide e salutari bacche rosso fuoco, si raccolgono in autunno e sono molto utilizzate in erboristeria.

Varietà

  • Rosa Rubiginosa: fusti alti 3 metri ricoperti di spine
  • Rosa Rubrifolia: si presta alla coltivazione e cresce su terreni calcari e rocciosi
  • Rosa Sempervirens: fiori e foglie che non cadono durante la stagione invernale

bacche di rosa canina - lortodiclaire

Coltivazione

E’ una pianta rustica e quindi non è difficile da coltivare. Attenzione all’acqua, ad eventuali rinvasi nel caso in cui si voglia coltivarla in vaso, potature eseguite nella stagione giusta. Poche regole affinché la rosa canina viva a lungo.

Esposizione

Si adatta bene anche ai climi freddi, anche se il clima ideale sarebbe temperato. Deve avere almeno 2 ore al giorno di sole, quindi attenzione a dove la collocate.

Terreno

Substrato fertile, ben drenato e arricchito di sostanza organica. Sopporta l’aridità e i terreni calcarei, ma attenzione, anche le specie più rustiche rischiano di non farcela se non vengono curate amorevolmente.

Irrigazione

Regolari e abbondanti innaffiature soprattutto d’estate quando la pianta ha i fiori. Attenzione ai ristagni idrici che potrebbero provocare malattie fungine o addirittura marciumi radicali. Buona norma è innaffiare quando il terreno si è ben asciugato.

Concimi

Letame maturo per permettere alle radici di assorbire le giuste quantità di fosforo, potassio e azoto. Da somministrare tra la primavera e la stagione estiva.

Potature

La rosa canina si presta a potature importanti, al fine di rinvigorire la pianta. Nelle zone a clima freddo si pota in primavera, mentre in quelle calde si può potare tra l’autunno e l’inverno. I tagli, praticati sui giovani rami e lontano dalle gemme, devono essere netti ed obliqui. Utilizzare quindi cesoie ben affilate e mi raccomando sempre pulite per evitare di trasmettere malattie.

Malattie

Può essere attaccata da parassiti, insetti e funghi. Grandi nemici sono gli afidicocciniglie e le larve di  lepidotteri, imenotteri e coleotteri. Le larve divorano la struttura vegetale della pianta mentre afidi e cocciniglie, attaccando i petali, indebolendo la pianta fino a farla seccare. Sbalzi di temperatura e piogge insistenti, possono provocare un fungo chiamato peronospera. Si manifesta con macchie scure sui margini fogliari. I trattamenti che farete nel caso di attacchi parassitari o fungini, mi raccomando che siano naturali: macerato d’ortica, decotto d’aglio e Bacillus Thuringiensis; se gli attacchi fungini sono troppo forti dovrete tagliare i rami e bruciarli. Qualunque trattamento, anche biologico e naturale, va sempre effettuato con attenzione e possibilmente di sera quando gli insetti utili non volano sulle piante.

Utilizzi

Essendo una pianta ricca di vitamina C, bioflavonoidi e caroteni, è molto utilizzata in Erboristeria per le malattie da raffreddamento. Foglie e fiori si utilizzano per fare infusi e decotti ed hanno proprietà antinfiammatorie, mentre petali e bacche hanno proprietà antistress e aiutano a ridurre il senso di stanchezza. Petali e bacche sono molto utilizzate anche in cucina, ricordiamo la famosa marmellata di bacche di rosa canina o il miele, mentre i petali possono essere utilizzati dagli antipasti al dolce in tantissime sfiziose ed originali ricette.

 

 

 

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Categories: Blog, Fiori

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