Spiegazioni – L'orto di Claire https://www.lortodiclaire.it Mon, 15 Jun 2020 19:02:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.6.3 Gli insetti utili per la lotta biologica https://www.lortodiclaire.it/gli-insetti-utili-per-la-lotta-biologica/ Thu, 25 Jun 2020 09:00:44 +0000 https://www.lortodiclaire.it/?p=153 Gli insetti spesso sono visti da chi si occupa di agricoltura e giardinaggio quali fastidiosi “ospiti” delle piante, di cui si cibano e che, di conseguenza, rovinano. La realtà è del tutto opposta, come vedremo in questo articolo. Se è vero infatti che alcune specie di insetti sono dannose per specifiche colture, è anche vero …

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Gli insetti spesso sono visti da chi si occupa di agricoltura e giardinaggio quali fastidiosi “ospiti” delle piante, di cui si cibano e che, di conseguenza, rovinano.

La realtà è del tutto opposta, come vedremo in questo articolo. Se è vero infatti che alcune specie di insetti sono dannose per specifiche colture, è anche vero però che in molti casi si trasformano in veri e propri custodi della salute delle piante.

Gli insetti al servizio della lotta biologica

Con un lavoro di ricerca e selezione è possibile predisporre meccanismi di controllo dei parassiti del tutto rispondenti al rispetto della natura, senza far ricorso a pesticidi e additivi chimici. Sia nell’agricoltura a scopo alimentare che nel giardinaggio bastano talvolta piccoli ma opportuni interventi per bonificare le colture da ospiti indesiderati.

Per proteggere le piante ornamentali, per esempio, possiamo operare una scelta attenta di quelle da piantare, evitando magari le più attaccabili dai parassiti. La creazione di siepi, il mantenimento di zone erbose lasciate incolte e infine la diffusione mirata sulla zona di insetti nemici o parassiti a loro volta degli insetti che mangiano le piante, sono soluzioni più semplici e meno dispendiose di quanto si possa immaginare.

Alla base di tale strategia c’è la conoscenza della biocenosi, ossia la comunità di specie viventi, animali e vegetali, che vivono in un determinato biotopo e ne condividono le risorse. Anche i nostri giardini, come qualsiasi ambiente naturale, sono popolati da un numero enorme di specie sia animali che vegetali; la sopravvivenza di ognuna di esse è
strettamente legata a quella delle altre.

In particolare sulle piante ornamentali, anche da interno o tenute su balconi cittadini, vive una moltitudine di organismi e solo la minima parte di essi è dannosa per i suoi “ospiti”.
Questi molestatori delle piante si chiamano fitofagi, ossia mangiatori di vegetali. I più pericolosi sono gli acari e gli insetti di alcuni specifici gruppi: cocciniglie, lepidotteri, coleotteri, afidi e tripidi.

I lepidotteri e i coleotteri, per esempio, si cibano delle parti verde o di quelle legnose
Alcuni di essi (es. lepidotteri e coleotteri) si cibano direttamente delle parti verdi (foglie, rami freschi) o di quelle legnose (rami, tronchi) mentre altri, come afidi e cocciniglie succhiano la parte interna, ossia la linfa. Talvolta questa aggressione provoca pochi danni, ma può arrivare, se massiccia, ad essere molto indebolente. Per reagire, le piante producono una sorta di melassa bianca, detta “melata”, che macchia la chioma e le zone esterne. Anche se al tatto è poco piacevole da toccare perché molto appiccicosa, la melata in realtà non crea gravi conseguenze sulla pianta e può bastare un’abbondante pioggia estiva per liberarne completamente la pianta. Insieme alla melata, di solito, con la pioggia vengono allontanati anche un buon numero di parassiti.

Che cos’è la lotta biologica

Nonostante il nome davvero bellicoso, la lotta biologica è in realtà una metodologia assolutamente pacifica e rispettosa degli equilibri naturali. Essa, infatti, consiste nella conservazione e successiva diffusione nell’ambiente di antagonisti dei parassiti, così da controllarne la diffusione e la quantità sotto alla soglia di possibile danno.

La lotta ai parassiti si attua con l’uso di due diverse metodologie:

  • La lotta naturale si basa sul potenziamento degli antagonisti già presenti. Questa prima modalità di azione si basa sulla conservazione e il rafforzamento dei nemici naturali dei fitofagi già presenti.
  • La lotta biologica, invece, prevede l’introduzione strumentale di agenti biotici (ossia organismi che agisce sulla vegetazione) come insetti, batteri, virus, acari e funghi. Il loro inserimento provoca un cambiamento nei rapporti di forza del biotopo, sia esso un giardino o una coltivazione estesa, e può avere anche una certa resistenza nel tempo.
    Ciò deriva dal fatto che l’intervento di esseri prima assenti muta tutti i rapporti e di fatto cambia il ruolo prima centrale dei parassiti. Questo secondo tipo di lotta prevede quindi l’utilizzo di agenti entomofagi (che si nutrono di parassiti) immessi in modo forzoso nel biotopo.
    I risultati più positivi di questa modalità d’intervento si hanno nella lotta biologica contro gli insetti nella quale si fa uso di organismi predatori e acari fitofagi.
    Queste modalità d’intervento danno ottimi frutti nella tutela delle aree verdi urbane.
    In città le siepi e le aree incolte sono il rifugio degli insetti predatori: mantenendole inalterate si “distrae” l’attenzione dei parassiti dalle piante ornamentali.
  • Gli acari e gli insetti sono i grandi alleati del verde cittadino perché si nutrono dei suoi parassiti. Questo equilibrio può risultare alterato da alcuni fattori:
    – insetti provenienti da altre parti del mondo;
    – agronomici, ossia per esempio insufficiente cura delle piante;
    – chimici: trattamenti tossici o comunque non idonei.

Come sempre quindi, la natura ci insegna che gli esseri viventi sono uniti in una catena ininterrotta di rapporti. Solo dalla conoscenza e dal rispetto di essa, e senza l’intervento di strumenti chimici, può sorgere una nuova mentalità di cura naturale.

 

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Orto urbano cos’è? https://www.lortodiclaire.it/orto-urbano-cose/ Tue, 08 May 2018 11:09:11 +0000 http://www.lortodiclaire.it/?p=37 Orto urbano cos’è? Da qualche anno si sente parlare di orto urbano, ma in cosa consiste realmente? Si tratta nello specifico di uno spazio verde di proprietà comunale e di varie dimensioni gestito da un numero imprecisato di cittadini per un periodo di tempo definito. Chi gestisce l’orto urbano non è necessariamente un coltivatore professionista, …

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Orto urbano cos’è?

Da qualche anno si sente parlare di orto urbano, ma in cosa consiste realmente? Si tratta nello specifico di uno spazio verde di proprietà comunale e di varie dimensioni gestito da un numero imprecisato di cittadini per un periodo di tempo definito.

Chi gestisce l’orto urbano non è necessariamente un coltivatore professionista, ma piuttosto un amatore che si diletta nella coltivazione di ortaggi, frutta e fiori che assecondano i desideri degli assegnatari.

Non esiste un posto preciso per l’orto urbano e può trovarsi ovunque, ma in genere le zone assegnate sono quelle periferiche.

Origine dell’orto urbano antica

Il terreno viene dato praticamente in affitto ad alcuni assegnatari che vogliono gestire degli appezzamenti di terreno che in questo modo potrebbero rinascere invece di essere lasciati nel degrado.

I vantaggi di un orto urbano in città sono molteplici e oltre ad assicurare ordine e civiltà sono anche un buon esempio per le nuove generazioni che hanno la possibilità di vedere come sia migliore un ambiente più sostenibile.

Se però nel nostro paese l’orto urbano rappresenta ancora una novità, in realtà il progetto affonda in radici molto antiche.

Pare infatti che già nell’800 ci fossero gli orti urbani: la loro nascita è documentata dalla metà del secolo in Germania, ma si diffusero ancora di più verso la fine dell’ottocento, quando anche in Francia si svilupparono grazie a Monsignor Jules Lemire, un politico di grande cultura che già allora considerava la coltivazione dei giardini operai come un arricchimento del rapporto familiare e uno sviluppo culturale.

orto urbano

Orto urbano torna a rivivere

In Italia, invece, l’orto urbano comincia a diffondersi attorno al periodo fascista, quando Mussolini lancia la campagna per gli Orticelli di Guerra.

Grazie a questa campagna il verde pubblico veniva messo a disposizione dei cittadini per coltivare verdure e legumi e anche con lo scopo di curare tutti i terreni disponibili per non lasciarli all’incuria.

Per molto tempo però l’orto urbano è stato abbandonato, ma oggi torna a rivivere una nuova epoca e le iniziative per riprendere questo progetto sono davvero tante.

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Orto in terrazzo https://www.lortodiclaire.it/orto-in-terrazzo/ Tue, 08 May 2018 11:01:27 +0000 http://www.lortodiclaire.it/?p=28 Orto in terrazzo Coltivare un orto in terrazzo è un’idea che negli ultimi anni ha preso sempre più piede, complice oltre alla possibilità di risparmiare anche la certezza di gustare frutti buoni e genuini, di sicura provenienza. Creare un orto in terrazzo non è affatto difficile e chiunque può cimentarsi in questa bellissima esperienza raccogliendo …

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Orto in terrazzo

Coltivare un orto in terrazzo è un’idea che negli ultimi anni ha preso sempre più piede, complice oltre alla possibilità di risparmiare anche la certezza di gustare frutti buoni e genuini, di sicura provenienza.

Creare un orto in terrazzo non è affatto difficile e chiunque può cimentarsi in questa bellissima esperienza raccogliendo grosse soddisfazioni. Ecco come fare!

Posizione soleggiata e riparata dai venti

Per poter realizzare un orto in terrazzo bisogna prima di tutto tenere conto delle sue dimensioni e della sua esposizione al sole.

Scegliete quindi i contenitori in base all’ampiezza del terrazzo, facendo attenzione a non sovraccaricarlo, e la parte migliore che garantisca una continua esposizione al sole delle piante, che sia però al contempo riparata dai venti.

I contenitori ideali per coltivare ortaggi, lattughe e piante aromatiche sono quelli in terracotta, materiale che assicura un buon effetto drenante e una perfetta capacità di assorbire l’acqua in eccesso. Se vi sembrano pesanti, potete optare per materiali di nuova generazione come il geotessuto, molto leggero e perfetto per coltivare ortaggi, verdure, piante aromatiche, ma anche frutti come kiwi, lamponi, more e altro.

orto in terrazzo

Il terriccio ideale per l’orto in terrazzo deve contenere una gran quantità di nutrienti per non far seccare le piante, per cui meglio scegliere terricci già pronti, contenenti tutto ciò che serve per farle crescere rigogliose. Prima di mettere il terriccio al vaso creare un fondo di argilla o ghiaietto per favorire il drenaggio dell’acqua nel sottovaso.

Annaffiature regolari

Le annaffiature devono essere regolari per garantire una crescita rigogliosa dell’orto sul terrazzo. Durante la stagione estiva le piante devono irrigate due volte al giorno, la mattina e la sera, mentre in autunno e in inverno è sufficiente farlo una volta sola e al mattino.

Prestare molta cura alla disposizione delle piante per avere ottimi risultati: ad esempio, le piante che devono ricevere più sole vanno messe più a sud, quelle che possono stare a mezz’ombra possono anche essere piantate in zone in cui il sole arriva di meno.

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Come eliminare il grillotalpa dall’orto https://www.lortodiclaire.it/come-eliminare-il-grillotalpa-dallorto/ Tue, 08 May 2018 10:49:38 +0000 http://www.lortodiclaire.it/?p=19 Come eliminare il grillotalpa dall’orto Il grillotalpa è un animaletto che compromette le coltivazioni dell’orto e con le sue zampe posteriori riesce anche a danneggiarlo seriamente. Grazie ad esse, infatti, questo insetto è in grado di scavare gallerie profonde anche di un metro e con la sua presenza nulla è al sicuro nell’orto, in particolare …

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Come eliminare il grillotalpa dall’orto

Il grillotalpa è un animaletto che compromette le coltivazioni dell’orto e con le sue zampe posteriori riesce anche a danneggiarlo seriamente.

Grazie ad esse, infatti, questo insetto è in grado di scavare gallerie profonde anche di un metro e con la sua presenza nulla è al sicuro nell’orto, in particolare le piante ricche di amidi e sostanze zuccherine. Ecco alcune soluzioni per allontanare il grillo talpa dall’orto.

Eliminare il grillotalpa con esca avvelenata

Una soluzione efficace per eliminare il grillotalpa dall’orto è quella di utilizzare le esche pronte all’uso. Le migliori sono le esche a base di amidi e methiocarb-1, una sostanza velenosa che una volta ingerita, è letale per il grillotalpa.

Il miglior modo per attirare l’insetto verso l’esca avvelenata è quello di riporla in mucchietti sul terreno, ben nascosta, e poi irrigare a pioggia l’orto per far uscire il grillotalpa in superficie.

Le esche devono inserite in bottiglie di plastica tagliate e affondate nel terreno fino a che il bordo della bottiglia sia a livello della terra, quindi coprirla con una tegola o altro per non farla bagnare durante l’irrigazione.

Anche le trappole sono utili per catturare i grillitalpa e consistono in vasi di latta che vanno interrati a una distanza di 4 /5 metri. Il periodo migliore per la cattura in genere è nei mesi di aprile e di maggio.

come eliminare il grillotalpa

Eliminare il grillotalpa con i rimedi biologici

La lotta biologica è considerata la migliore oltre che efficace e sicura. Per portare avanti la lotta biologica ed eliminare il grillotalpa bisogna iniziare posizionando intorno all’orto o alle coltivazioni infestate delle bottiglie di plastica tagliate a metà con dentro dei pezzi di ortaggi, ovviamente i preferiti dall’insetto, quindi quelli ricchi di amidi e zuccheri.

A questo punto aggiungere della birra, coprire con una tegola e posizionarle in diversi punti dell’orto.

Ingolosito, il grillotalpa cadrà nella trappola e poi, bruciando gli insetti nella bottiglia, si può spargere la cenere sul terreno perché contiene delle tossine che tengono  lontani altri insetti.

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Orto biodinamico che significa https://www.lortodiclaire.it/orto-biodinamico-che-significa/ Tue, 08 May 2018 10:19:29 +0000 http://www.lortodiclaire.it/?p=13 Orto biodinamico che significa L’orto biodinamico è un pezzo di terreno coltivato in base ai principi dell’agricoltura biodinamica, una tecnica elaborata da Rudolf Steiner nel 1924. Secondo Steiner, per diventare buoni agricoltori, bisogna rispettare le leggi della natura e individuare le forze provenienti dagli eventi naturali. L’orto biodinamico si propone di mantenere la terra fertile, …

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Orto biodinamico che significa

L’orto biodinamico è un pezzo di terreno coltivato in base ai principi dell’agricoltura biodinamica, una tecnica elaborata da Rudolf Steiner nel 1924.

Secondo Steiner, per diventare buoni agricoltori, bisogna rispettare le leggi della natura e individuare le forze provenienti dagli eventi naturali.

L’orto biodinamico si propone di mantenere la terra fertile, far crescere le piante in buona salute aumentando la qualità dei prodotti. E’ possibile raggiungere questi obiettivi seguendo il calendario lunare e rispettando la bio-diversità.

Realizzazione dell’orto biodinamico

Prima di procedere alla realizzazione dell’orto biodinamico è necessario conoscere le caratteristiche e le necessità delle piante. Il miglior modo per ottenere ottimi risultati è quello di predisporre le piante in maniera che tra loro traggano benefici per crescere.

Infatti, associare determinate piante assicura grandi vantaggi nella crescita delle piante, in quanto la secrezione di gas e acidi influenza le piante vicine: ad esempio, le radici dei pomodori emanano sostanze che favoriscono la crescita del sedano.

Evitare invece di mettere accanto piante della stessa famiglia in quanto sarebbero esposte agli attacchi dei parassiti.

Nell’orto biodinamico anche le erbacce come le ortiche hanno la loro importanza e sono considerate dei fertilizzanti naturali perché assicurano al terreno sostanze nutritive importanti e i minerali per renderlo fertile.

Anche il letame è un fertilizzante, di origine animale ma perfetto per l’orto biodinamico.

orto biodinamico

Coltivazione con i preparati

Per facilitare la coltivazione dell’orto biodinamico sono presenti in commercio dei preparati già pronti all’uso, composti da fertilizzanti adatti per essere immessi nel terreno, contenenti sostanze come tarassaco, valeriana, achillea, equiseto.

Indispensabile per la coltivazione dell’orto biodinamico è l’osservanza del calendario lunare, in base al quale la luna, quando attraversa ognuna delle 12 costellazioni zodiacali, ha delle particolari caratteristiche che stimolano le parti di un determinato gruppo di piante.

Le colture vanno effettuate seguendo il principio della “rotazione delle colture, che stabilisce l’alternarsi delle colture in base alle sostanze rilasciate e assorbite dal terreno da ogni pianta. .

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