Malattie delle piante: l’oidio

Malattie delle piante: Oidio o mal bianco.

Vorrei cercare di affrontare le varie malattie delle piante che coltiviamo in orto un pò più da vicino e singolarmente. Trovate comunque, all’interno del sito, schede dettagliate dei vari ortaggi con le specifiche malattie e i loro più comuni parassiti.

Oggi parleremo dell’oidio, chiamato anche mal bianco.

L’oidio detto anche mal bianco, nebbia o albugine è un tipo di fungo di facile individuazione: basta osservare bene le foglie degli ortaggi o delle piante per scoprire una polvere biancastra che le ricopre. Se non curato il mal bianco blocca la crescita della pianta e  provoca l’ingiallimento di foglie e steli.

I funghi responsabili dell’oidio sono gli Ascomiceti che fanno parte della famiglia delle Erysiphaceae. I funghi sono invisibili all’occhio umano e producono dei filamenti da cui si sviluppano delle spore, chiamate oidiospore.

L’oidio solitamente si manifesta quando la primavera è umida e quindi si alternano piogge a giornate di caldo. Le temperature ideali per la sua propagazione sono attorno ai 20-22°, con punte minime di 3° e massime di 34°. Bisogna tenere conto che l’oidio sopravvive bene anche ad alte temperature e può colpire le piante anche in situazioni di caldo secco.

Oidio - lortodiclaire

Come si propaga?

Le spore del fungo vengono trasportate dal vento, e quando cadono sulle foglie o sui rami, introducono le loro radici e poi crescono sulla superficie.

Chi attacca?

Nell’orto le cucurbitacce, chenopodiacee, alberi da frutta, mentre in giardino rose, ortensie, zinnie, biancospino, pervinca, calendula, lillà, begonie, gerani, allori querce, platani …

Come si cura?

Cercare di non lasciare zone umide in orto e in giardino e quindi ripulire il più possibile le erbacce.

Eliminare manualmente le parti infette e se il fungo è molto esteso non resta che eliminare tutta la pianta per evitare che l’oidio si propaghi alle piante vicine.

Nel caso si voglia procedere con dei trattamenti spargere sulla pianta un pò di polvere di zolfo e come azione preventiva piantare per esempio sotto le rose e gli alberi da frutto un pò di aglio o spargere semi di senape.

Macerati di cipolla, equiseto, tanaceto,  fungono più da preventivi, ma è il caso di provarli prima di passare allo zolfo.

Cosa non fare.

Evitare di bagnare le foglie delle piante infestate e cercare di dare acqua all’orto o al giardino o ai fiori in terrazzo sempre al mattino molto presto. Se coltivate in serra cercate di tenerla il più possibile arieggiata. Cercate anche di piantare le piante abbastanza distanziate, in modo da permettere una buona circolazione di aria.

 

 

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